DOCENTI

Emilio Barucci. Professore ordinario di Finanza Matematica presso il Politecnico di Milano, è direttore del Nicola Bruti Liberati Quantitative Finance Lab, del corso executive Finanza Quantitativa e Matsre Fintech del MIP e del sito di divulgazione finanziaria www.finriskalert.it. Laureatosi all’Università di Firenze, ha insegnato presso le Università di Firenze e di Pisa. È autore di oltre 60 pubblicazioni su temi di finanza, e dei volumi Ingegneria Finanziaria (Egea), Teoria dei mercati finanziari (Il Mulino), Financial Markets Theory (Springer). Nel corso degli anni ha collaborato con prestigiose società finanziarie.

Insegno Finanza perché penso che sia una materia cruciale per comprendere il funzionamento dell’economia. Studiare finanza aiuta a risolvere problemi concreti: gestire al meglio i propri denari, scegliere le condizioni di un prestito, limitare i rischi cui andiamo incontro. Penso anche che la diffusione della sua conoscenza aiuterebbe a limitare i rischi di una nuova crisi finanziaria.

Emilio Barucci

Professore ordinario di Finanza Matematica, PoliMI

Studio e insegno Impianti e sistemi aerospaziali perché i satelliti rappresentano una sfida scientifica e tecnologica ed una grossa opportunità per migliorare la nostra conoscenza della Terra e dell’universo. I satelliti viaggiano in un ambiente speciale, che obbliga ad adottare criteri di progetto molto specifici. Saper progettare e sfruttare al meglio le caratteristiche dei satelliti permette, tra le altre cose, di osservare la Terra nella sua globalità e di offrire servizi innovativi ed utili alla nostra vita quotidiana.

Franco Bernelli Zazzera

Professore ordinario di Impianti e sistemi aerospaziali, PoliMI

Franco Bernelli Zazzera. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria Aerospaziale nel 1990 ed è Professore ordinario del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano. Sempre presso il Politecnico è stato Coordinatore dei programmi di scambio Erasmus in Ingegneria Aerospaziale, vice Preside della Facoltà di Ingegneria Industriale, Coordinatore del corso di studio in Ingegneria Aerospaziale e Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali. Franco Bernelli è stato per 4 anni Presidente di PEGASUS, la rete europea di Università aerospaziali, e coordinatore del progetto PERSEUS, finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020 e volto a definire misure per migliorare la qualità dei laureati aerospaziali in Europa. Attualmente insegna e svolge ricerche negli ambiti della meccanica del volo spaziale e dei sistemi satellitari.

Antonio Capone. È Professore ordinario di Telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano, dov’è anche Preside della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione, membro del gruppo strategico POLIMI 2040 e direttore dell’Advanced Network Technologies Laboratory (ANTLab) del Dipartimento di Elettronica Informazione e Bioingegneria (DEIB). Le sue competenze sono nell’ambito delle reti di comunicazione e le sue principali attività di ricerca includono la gestione delle risorse in reti radio, l’ingegneria del traffico in software defined networks, la pianificazione e l’ottimizzazione di rete. Su questi argomenti ha pubblicato più di 300 articoli su riviste e atti di convegni internazionaliAttualmente è editor di due riviste internazionali (IEEE Trans. on Mobile Computing, Computer Communications) ed è stato editor di altre negli ultimi anni (ACM/IEEE Trans. on Networking, Computer Networks). Partecipa regolarmente ai comitati tecnici delle più importanti conferenze internazionali del settore, per le quali ha anche ricoperto ruoli organizzativi. È fellow dell’IEEE.

Faccio ricerca e insegno le reti di telecomunicazione perché credo che la raccolta e la condivisione delle informazioni siano da sempre alla base del progresso umano. Con tutte le opportunità offerte, come anche con i pericoli connessi, la rete rappresenta oggi l’arena nella quale si modificano le interazioni sociali e si sviluppa la cultura dell’era digitale. Dare risposte tecniche sia per offrire opportunità di esprimere la propria creatività agli utenti della rete, sia per limitare gli usi scorretti degli strumenti di comunicazione, rappresenta a mio parere una delle sfide più affascinanti del mondo moderno.

Antonio Capone

Professore ordinario di Telecomunicazioni, PoliMI

Studio e insegno Scienze dei Materiali perché in quasi tutti gli ambiti, da quelli macroscopici (ad esempio l’edilizia) a quelli dove prevalgono componenti di dimensioni microscopiche (come l’elettronica), il progresso scientifico e industriale passa attraverso una corretta scelta dei materiali e lo sviluppo di materiali innovativi, in grado di migliorare proprietà esistenti o di conferirne altre che prima non era possibile ottenere.

Maria Vittoria Diamanti

Professore associato di Scienze e Tecnologie dei Materiali, PoliMI

Maria Vittoria Diamanti. Dal 2014 è Professore associato del Politecnico di Milano, Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta”. È titolare del corso di Scienza e Tecnologia dei Materiali per il corso di laurea in Ingegneria Chimica e del corso di Cementitious and Ceramic Materials Engineering per il corso di laurea in Materials Engineering and Nanotechnologies. Ha conseguito il dottorato nel 2009 con una tesi relativa agli ossidi di titanio nanostrutturati con proprietà fotocatalitiche, con applicazioni nella depurazione delle acque e nei materiali da costruzione autopulenti. Durante il dottorato ha potuto trascorrere un periodo di ricerca presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) a Cambridge, MA. Nel 2012 è stata Visiting Professor presso il Masdar Institute of Technology di Abu Dhabi. Riguardo alle pubblicazioni internazionali, è autrice di oltre 50 articoli su rivista, guest editor di 3 numeri speciali di riviste e co-editor di 2 libri.

Mario Grosso. Ingegnere per l’Ambiente e il Territorio e Dottore di Ricerca in Ingegneria Sanitaria, è Professore associato presso la Sezione Ambientale del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, dove insegna anche Solid Waste Management and Treatment e Bio-energy and waste-to-energy technologies. È ed è stato docente in numerosi corsi di specializzazione post–laurea, tra cui Principles of technologies for environmental protection all’interno del master MAGER dell’Università Bocconi di Milano. Membro del Comitato Scientifico del Centro Studi e Ricerche “MatER” (Materia & Energia dai Rifiuti) nell’ambito del Laboratorio Energia e Ambiente Piacenza (LEAP), è Associate Editor della rivista scientifica internazionale «Waste Management & Research». Coordina il Comitato Scientifico di AIAT (Associazione Ingegneri Ambiente e Territorio), di cui è socio fondatore e consigliere; è, inoltre, socio dell’IWWG (International Waste Working Group) e di ISWA (International Solid Waste Association). Partecipa all’International Expert Group (IEG) su LCA applicata alla gestione dei rifiuti.

Insegno a gestire i rifiuti nell’auspicio che in un futuro non troppo lontano questa disciplina possa non essere più necessaria. Tuttavia, oggi è necessario individuare strategie di gestione e trattamento che permettano di recuperare quanto possibile dai materiali di scarto, promuovendo il principio dell’economia circolare con processi avanzati e innovativi.

Mario Grosso

Professore associato di Ingegneria Sanitaria e Ambientale, PoliMI

Sono un matematico, ma non tutti i rami della matematica mi appassionano come la teoria dei giochi. Mi piace insegnarla innanzitutto perché la trovo una disciplina elegante, capace di suscitare curiosità e attenzione anche nei profani. Molto del suo fascino deriva del fatto che è possibile utilizzarla in ambiti diversissimi e innovativi. La teoria dei giochi, infatti, ha avuto un ruolo importante nell’applicazione della matematica in ambiti prima impensati. Oggi gli esperti di teoria dei giochi lavorano insieme a psicologi, filosofi, economisti, informatici, giuristi, scienziati sociali. Perché la teoria dei giochi è la matematica dell’interazione, e tutta la nostra vita è fatta di interazioni con gli altri, con gli animali e con l’ambiente.

Roberto Lucchetti

Professore ordinario di Analisi Matematica, PoliMI

Roberto Lucchetti. Professore ordinario di Analisi Matematica del Politecnico di Milano, si è laureato in Matematica all’Università di Genova nel 1973 e ha conseguito in seguito il Ph.D. in Mathematics presso l’Università della California, Davis. Insegna e/o ha insegnato Teoria dei Giochi da una ventina d’anni (al Politecnico di Milano, alla Luiss a Roma, all’Università Cattolica a Brescia). È autore di una settantina di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e conta più di 35 coautori (cosa di cui va molto fiero!). Ha pubblicato una monografia di ricerca dal titolo Convexity and well-posed problems e ha scritto vari libri di testo. È editor della rivista Top, membro dell’Accademia Peloritana e del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova. Si è impegnato a lungo anche sul fronte della divulgazione scientifica tramite articoli su quotidiani, conferenze nelle scuole e partecipando a importanti manifestazioni culturali; è autore di svariati volumi divulgativi come Matematica al bar (2012) e È tutto un gioco (2018).

 

Maurizio Magarini. Ha conseguito la laurea magistrale nel 1994 e il dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica nel 1999 presso il Politecnico di Milano, dove è attualmente professore associato di Telecomunicazioni. Da agosto 2008 a gennaio 2009 ha trascorso un periodo sabbatico presso Nokia Bell Labs, Holmdel, New Jersey, USA. I suoi interessi scientifici riguardano la teoria della comunicazione e dell’informazione, e in particolare la sincronizzazione, la stima di canale, l’equalizzazione e la codifica sia nell’ambito dei sistemi di comunicazione wireless che ottici. La sua attività di ricerca più recente si è concentrata sulle comunicazioni molecolari, i sistemi massive-MIMO, lo studio di forme d’onda per sistemi cellulari 5G, le reti di sensori wireless per applicazioni “mission-critical” e le reti wireless che utilizzano droni e piattaforme ad alta quota. È autore e coautore di oltre 100 articoli in riviste e a conferenze. Ha ricevuto quattro premi come miglior articolo della conferenza. Dal 2017 è editore delle riviste IEEE Access e Nano Communication Networks (Elsevier). Partecipa e ha partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali.

La motivazione principale che mi ha spinto a lavorare come ricercatore nel settore delle telecomunicazioni è la passione per le tecnologie che consentono di abbattere le distanze tra le persone che abitano in diverse parti del nostro pianeta. Sicuramente, tra tutte, le telecomunicazioni sono quelle che meglio permettono di raggiungere questo scopo. Se pensiamo che le telecomunicazioni si sono sviluppate “solo” negli ultimi 2 secoli, vuol dire che abbiamo ancora molta strada da percorrere e che ciascuno di noi può dare il suo piccolo contributo.

Maurizio Magarini

Professore associato di Telecomunicazioni, PoliMI

Insegno Fisica Nucleare perché, attraverso la conoscenza delle proprietà dei “mattoni” fondamentali della materia, è possibile approfondire in modo unico la nostra comprensione della Natura e, al tempo stesso, concepire e realizzare importanti applicazioni (sviluppate dall’Ingegneria nucleare) in grado di incidere a fondo sulla società: dalla produzione di energia alla medicina, dall’archeologia alla salvaguardia e tutela dell’ambiente.

Matteo Passoni

Professore ordinario di Fisica della Materia, PoliMI

Matteo Passoni. È Professore ordinario di Fisica della Materia presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, dove insegna Fisica Nucleare e Fisica dei Plasmi. È attualmente vice-preside della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e coordinatore del Corso di Studi in Ingegneria Nucleare. Tra articoli su riviste scientifiche e capitoli di libri, ha all’attivo oltre 100 pubblicazioni. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla fisica dei plasmi alle nanotecnologie, dalla scienza dei materiali alle applicazioni della fisica nucleare. È responsabile scientifico del progetto ENSURE (ERC consolidator grant), dedicato allo studio di tecniche innovative di accelerazione di particelle, e delle attività svolte al Politecnico sulla fusione termonucleare, anche nell’ambito del consorzio europeo EUROfusion. Collabora con prestigiosi istituti di ricerca come il CNR e l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). È stato invitato come conferenziere e relatore in numerosi istituti di ricerca nazionali e internazionali.

Alessandra LG Pedrocchi. Professore associato di Bioingengeria dal 2015. Nel 2017 è stata Visiting Professor presso la University of Southern California. È uno dei fondatori del laboratorio di NeuroEngineering e Robotica Medica ed è attualmente responsabile della sezione Neuroingegneria (www.nearlab.polimi.it), dedicata alla ricerca di robotica medica sull’interazione uomo-robot per applicazioni chirurgiche e riabilitative, robot interattivi personalizzati e tecnologie assistive in clinica e a domicilio per pazienti neurologici. La progettazione meccanica del robot è bioispirata, così come il controllo, ad es. utilizzando reti neurali spiking in stretta collaborazione con il progetto EU FET Flagship Human Brain. L’interesse di Alessandra è la neuroingegneria, tra cui la biomeccanica nel controllo motorio, la neurorobotica, le nuove tecnologie per la neuroriabilitazione, con particolare enfasi su esoscheletri per arti superiori, neuroprotesi e lo studio della correlazione tra plasticità cerebrale e recupero funzionale.

Insegno strumentazione biomedica perché il ruolo delle tecnologie in medicina sta assumendo sempre più importanza ed è essenziale che ci sia una generazione di ingegneri che sappiano essere al servizio della società per migliorare le condizioni di cura e la qualità della vita delle persone. Ma la vera ragione per cui sono sempre emozionata, tesa e felice di entrare in aula è per vedere l’entusiasmo degli studenti, il loro impegno, la serietà e la passione del loro lavoro.

Alessandra Pedrocchi

Professore associato di Bioingegneria, PoliMI

Insegno matematica perché è la più antica delle scienze e sarà la più durevole. Perché la matematica fornisce il linguaggio e il rigore a tante altre scienze. Perché con la matematica si può inventare, creare, sognare. Perché, soprattutto, con la matematica ho potuto aiutare i medici a tracciare terapie più efficaci, i geofisici a meglio comprendere gli impatti dei terremoti, perfino atleti e squadre in diversi sport (nuoto, vela, calcio e volley) a migliorare le loro performance sportive.

Alfio Maria Quarteroni

Professore ordinario di Analisi Numerica, PoliMI

Alfio Quarteroni. Professore ordinario di Analisi Numerica al Politecnico di Milano, è autore di 25 libri scientifici scritti in inglese, alcuni tradotti in svariate lingue fra cui cinese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e giapponese. Ha pubblicato oltre 350 lavori di ricerca su riviste internazionali. È stato conferenziere invitato in oltre 300 conferenze internazionali e centri di ricerca nei 5 continenti. I suoi studi si applicano alla medicina, alla geofisica dei terremoti, all’ambiente, all’aeronautica e  all’industria petrolifera. Il suo gruppo ha condotto gli studi matematici per la progettazione di Alinghi, la barca svizzera vincitrice della Coppa America di vela nel 2003 e 2007. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio della NASA per i suoi lavori in Aerodinamica nel 1992, e il Premio Galileo Galilei per la diffusione della Scienza nel 2019. Nel 2001 è stato insignito della cattedra Galileiana della Scuola Normale Superiore di Pisa e nel 2003 l’Università di Trieste gli ha conferito la laurea honoris causa in Ingegneria Navale. È membro di diverse prestigiose accademie, nazionali e internazionali.

Laura Scesi. Laureata in Scienze Geologiche all’Università degli Studi di Milano, è Professore ordinario di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano ed è titolare dei corsi di “Rilevamento Geologico-Tecnico” e “Geologia Tecnica”. A partire dall’ottobre 2015 è membro attivo di un Tavolo Tecnico e Scientifico istituito dal Comune di Milano, congiuntamente al Politecnico, a Metropolitana Milanese, Città Metropolitana e Regione Lombardia, per affrontare i temi riguardanti la riapertura parziale dei Navigli. Durante gli anni di attività ha partecipato, come responsabile scientifico, a progetti di ricerca, ha stipulato contratti di consulenza tecnico-scientifica nel campo geologico applicativo, idrogeologico e geominerario ed ha effettuato numerose ricerche riguardanti, tra gli altri, i seguenti argomenti: protezione e valorizzazione delle risorse naturali; studi sulla circolazione idrica nelle rocce tramite metodologie di tipo strutturale; studi geologico-applicativi relativi alle opere in sotterraneo. Ha pubblicato più di 100 lavori scientifici e una decina di libri.

Frane, inondazioni, terremoti, eruzioni vulcaniche… è possibile conciliare questi fenomeni naturali con le attività antropiche? Insegno Geologia Applicata per contribuire allo sviluppo delle conoscenze geologiche, supportando gli ingegneri civili affinché le loro scelte progettuali siano compatibili con il territorio.

Laura Scesi

Professore ordinario di Geologia Applicata, PoliMI

Insegno Geotecnica perché è la materia che ci spiega come si comportano i terreni, e quindi ci aiuta a preservare l’ambiente naturale e antropizzato e a progettare l’anello – il più efficace e sicuro possibile – che lega le costruzioni dell’uomo al mondo in cui sono inserite.

Donatella Sterpi

Professore associato di Geotecnica, PoliMI

Donatella Sterpi. È Professore associato di Geotecnica e afferisce al Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, dove si è laureata nel 1993 e ha ottenuto il Dottorato nel 1997. Dal 1999 è titolare di insegnamenti nelle discipline: Meccanica delle terre, Ingegneria geotecnica, Meccanica computazionale in geomeccanica e nel 2018 ha collaborato all’implementazione di una metodologia didattica innovativa basata sul gioco di ruolo. Attualmente, i suoi campi di interesse riguardano gli scavi in sotterraneo, le dighe e le costruzioni in terra, la geotermia superficiale per il condizionamento termico di edifici e infrastrutture. Ha condotto ricerche presso l’Università di Kobe, Giappone (1995-97) e ha ricevuto l’Excellent Contribution Award dall’Int. Ass. Computer Methods and Advances in Geomechanics (2008). Negli anni ha partecipato con regolarità a progetti di ricerca finanziati dal MIUR e recentemente ad un progetto COST-Action finanziato dalla Comunità Europea. È autore di circa 60 articoli pubblicati su riviste o atti di conferenza.

Insegno Finanza perché penso che sia una materia cruciale per comprendere il funzionamento dell’economia. Studiare finanza aiuta a risolvere problemi concreti: gestire al meglio i propri denari, scegliere le condizioni di un prestito, limitare i rischi cui andiamo incontro. Penso anche che la diffusione della sua conoscenza aiuterebbe a limitare i rischi di una nuova crisi finanziaria.

Emilio Barucci

Professore ordinario di Finanza matematica, PoliMI

Emilio Barucci. Professore ordinario di Finanza Matematica presso il Politecnico di Milano, è direttore del Nicola Bruti Liberati Quantitative Finance Lab, del corso executive Finanza Quantitativa e Matsre Fintech del MIP e del sito di divulgazione finanziaria www.finriskalert.it. Laureatosi all’Università di Firenze, ha insegnato presso le Università di Firenze e di Pisa. È autore di oltre 60 pubblicazioni su temi di finanza, e dei volumi Ingegneria Finanziaria (Egea), Teoria dei mercati finanziari (Il Mulino), Financial Markets Theory (Springer). Nel corso degli anni ha collaborato con prestigiose società finanziarie.

Studio e insegno Impianti e sistemi aerospaziali perché i satelliti rappresentano una sfida scientifica e tecnologica ed una grossa opportunità per migliorare la nostra conoscenza della Terra e dell’universo. I satelliti viaggiano in un ambiente speciale, che obbliga ad adottare criteri di progetto molto specifici. Saper progettare e sfruttare al meglio le caratteristiche dei satelliti permette, tra le altre cose, di osservare la Terra nella sua globalità e di offrire servizi innovativi ed utili alla nostra vita quotidiana.

Franco Bernelli Zazzera

Professore ordinario di Impianti e sistemi aerospaziali, PoliMI

Franco Bernelli Zazzera. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria Aerospaziale nel 1990 ed è Professore ordinario del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano. Sempre presso il Politecnico è stato Coordinatore dei programmi di scambio Erasmus in Ingegneria Aerospaziale, vice Preside della Facoltà di Ingegneria Industriale, Coordinatore del corso di studio in Ingegneria Aerospaziale e Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali. Franco Bernelli è stato per 4 anni Presidente di PEGASUS, la rete europea di Università aerospaziali, e coordinatore del progetto PERSEUS, finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020 e volto a definire misure per migliorare la qualità dei laureati aerospaziali in Europa. Attualmente insegna e svolge ricerche negli ambiti della meccanica del volo spaziale e dei sistemi satellitari.

Faccio ricerca e insegno le reti di telecomunicazione perché credo che la raccolta e la condivisione delle informazioni siano da sempre alla base del progresso umano. Con tutte le opportunità offerte, come anche con i pericoli connessi, la rete rappresenta oggi l’arena nella quale si modificano le interazioni sociali e si sviluppa la cultura dell’era digitale. Dare risposte tecniche sia per offrire opportunità di esprimere la propria creatività agli utenti della rete, sia per limitare gli usi scorretti degli strumenti di comunicazione, rappresenta a mio parere una delle sfide più affascinanti del mondo moderno.

Antonio Capone

Professore ordinario di Telecomunicazioni, PoliMI

Antonio Capone. È Professore ordinario di Telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano, dov’è anche Preside della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione, membro del gruppo strategico POLIMI 2040 e direttore dell’Advanced Network Technologies Laboratory (ANTLab) del Dipartimento di Elettronica Informazione e Bioingegneria (DEIB). Le sue competenze sono nell’ambito delle reti di comunicazione e le sue principali attività di ricerca includono la gestione delle risorse in reti radio, l’ingegneria del traffico in software defined networks, la pianificazione e l’ottimizzazione di rete. Su questi argomenti ha pubblicato più di 300 articoli su riviste e atti di convegni internazionaliAttualmente è editor di due riviste internazionali (IEEE Trans. on Mobile Computing, Computer Communications) ed è stato editor di altre negli ultimi anni (ACM/IEEE Trans. on Networking, Computer Networks). Partecipa regolarmente ai comitati tecnici delle più importanti conferenze internazionali del settore, per le quali ha anche ricoperto ruoli organizzativi. È fellow dell’IEEE.

Studio e insegno Scienze dei Materiali perché in quasi tutti gli ambiti, da quelli macroscopici (ad esempio l’edilizia) a quelli dove prevalgono componenti di dimensioni microscopiche (come l’elettronica), il progresso scientifico e industriale passa attraverso una corretta scelta dei materiali e lo sviluppo di materiali innovativi, in grado di migliorare proprietà esistenti o di conferirne altre che prima non era possibile ottenere.

Maria Vittoria Diamanti

Professore associato di Scienze e Tecnologie dei materiali, PoliMI

Maria Vittoria Diamanti. Dal 2014 è Professore associato del Politecnico di Milano, Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta”. È titolare del corso di Scienza e Tecnologia dei Materiali per il corso di laurea in Ingegneria Chimica e del corso di Cementitious and Ceramic Materials Engineering per il corso di laurea in Materials Engineering and Nanotechnologies. Ha conseguito il dottorato nel 2009 con una tesi relativa agli ossidi di titanio nanostrutturati con proprietà fotocatalitiche, con applicazioni nella depurazione delle acque e nei materiali da costruzione autopulenti. Durante il dottorato ha potuto trascorrere un periodo di ricerca presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) a Cambridge, MA. Nel 2012 è stata Visiting Professor presso il Masdar Institute of Technology di Abu Dhabi. Riguardo alle pubblicazioni internazionali, è autrice di oltre 50 articoli su rivista, guest editor di 3 numeri speciali di riviste e co-editor di 2 libri.

Insegno a gestire i rifiuti nell’auspicio che in un futuro non troppo lontano questa disciplina possa non essere più necessaria. Tuttavia, è necessario individuare strategie di gestione e trattamento che permettano di recuperare quanto possibile dai materiali di scarto, promuovendo il principio dell’economia circolare con processi avanzati e innovativi.

Mario Grosso

Professore associato di Ingegneria Sanitaria e Ambientale, PoliMI

Mario Grosso. Ingegnere per l’Ambiente e il Territorio e Dottore di Ricerca in Ingegneria Sanitaria, è Professore associato presso la Sezione Ambientale del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, dove insegna anche Solid Waste Management and Treatment e Bio-energy and waste-to-energy technologies. È ed è stato docente in numerosi corsi di specializzazione post–laurea, tra cui Principles of technologies for environmental protection all’interno del master MAGER dell’Università Bocconi di Milano. Membro del Comitato Scientifico del Centro Studi e Ricerche “MatER” (Materia & Energia dai Rifiuti) nell’ambito del Laboratorio Energia e Ambiente Piacenza (LEAP), è Associate Editor della rivista scientifica internazionale «Waste Management & Research». Coordina il Comitato Scientifico di AIAT (Associazione Ingegneri Ambiente e Territorio), di cui è socio fondatore e consigliere; è, inoltre, socio dell’IWWG (International Waste Working Group) e di ISWA (International Solid Waste Association). Partecipa all’International Expert Group (IEG) su LCA applicata alla gestione dei rifiuti.

Sono un matematico, ma non tutti i rami della matematica mi appassionano come la teoria dei giochi. Mi piace insegnarla innanzitutto perché la trovo una disciplina elegante, capace di suscitare curiosità e attenzione anche nei profani. Molto del suo fascino deriva del fatto che è possibile utilizzarla in ambiti diversissimi e innovativi. La teoria dei giochi, infatti, ha avuto un ruolo importante nell’applicazione della matematica in ambiti prima impensati. Oggi gli esperti di teoria dei giochi lavorano insieme a psicologi, filosofi, economisti, informatici, giuristi, scienziati sociali. Perché la teoria dei giochi è la matematica dell’interazione, e tutta la nostra vita è fatta di interazioni con gli altri, con gli animali e con l’ambiente.

Roberto Lucchetti

Professore ordinario di Analisi Matematicai, PoliMI

Roberto Lucchetti. Professore ordinario di Analisi Matematica del Politecnico di Milano, si è laureato in Matematica all’Università di Genova nel 1973 e ha conseguito in seguito il Ph.D. in Mathematics presso l’Università della California, Davis. Insegna e/o ha insegnato Teoria dei Giochi da una ventina d’anni (al Politecnico di Milano, alla Luiss a Roma, all’Università Cattolica a Brescia). È autore di una settantina di pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e conta più di 35 coautori (cosa di cui va molto fiero!). Ha pubblicato una monografia di ricerca dal titolo Convexity and well-posed problems e ha scritto vari libri di testo. È editor della rivista Top, membro dell’Accademia Peloritana e del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova. Si è impegnato a lungo anche sul fronte della divulgazione scientifica tramite articoli su quotidiani, conferenze nelle scuole e partecipando a importanti manifestazioni culturali; è autore di svariati volumi divulgativi come Matematica al bar (2012) e È tutto un gioco (2018).

 

La motivazione principale che mi ha spinto a lavorare come ricercatore nel settore delle telecomunicazioni è la passione per le tecnologie che consentono di abbattere le distanze tra le persone che abitano in diverse parti del nostro pianeta. Sicuramente, tra tutte, le telecomunicazioni sono quelle che meglio permettono di raggiungere questo scopo. Se pensiamo che le telecomunicazioni si sono sviluppate “solo” negli ultimi 2 secoli, vuol dire che abbiamo ancora molta strada da percorrere e che ciascuno di noi può dare il suo piccolo contributo.

Maurizio Magarini

Professore associato di Telecomunicazioni, PoliMI

Maurizio Magarini. Ha conseguito la laurea magistrale nel 1994 e il dottorato di ricerca in Ingegneria Elettronica nel 1999 presso il Politecnico di Milano, dove è attualmente professore associato di Telecomunicazioni. Da agosto 2008 a gennaio 2009 ha trascorso un periodo sabbatico presso Nokia Bell Labs, Holmdel, New Jersey, USA. I suoi interessi scientifici riguardano la teoria della comunicazione e dell’informazione, e in particolare la sincronizzazione, la stima di canale, l’equalizzazione e la codifica sia nell’ambito dei sistemi di comunicazione wireless che ottici. La sua attività di ricerca più recente si è concentrata sulle comunicazioni molecolari, i sistemi massive-MIMO, lo studio di forme d’onda per sistemi cellulari 5G, le reti di sensori wireless per applicazioni “mission-critical” e le reti wireless che utilizzano droni e piattaforme ad alta quota. È autore e coautore di oltre 100 articoli in riviste e a conferenze. Ha ricevuto quattro premi come miglior articolo della conferenza. Dal 2017 è editore delle riviste IEEE Access e Nano Communication Networks (Elsevier). Partecipa e ha partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali.

Insegno Fisica Nucleare perché, attraverso la conoscenza delle proprietà dei “mattoni” fondamentali della materia, è possibile approfondire in modo unico la nostra comprensione della Natura e, al tempo stesso, concepire e realizzare importanti applicazioni (sviluppate dall’Ingegneria nucleare) in grado di incidere a fondo sulla società: dalla produzione di energia alla medicina, dall’archeologia alla salvaguardia e tutela dell’ambiente.

Matteo Passoni

Professore ordinario di Fisica della Materia, PoliMI

Matteo Passoni. È Professore ordinario di Fisica della Materia presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, dove insegna Fisica Nucleare e Fisica dei Plasmi. È attualmente vice-preside della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e coordinatore del Corso di Studi in Ingegneria Nucleare. Tra articoli su riviste scientifiche e capitoli di libri, ha all’attivo oltre 100 pubblicazioni. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla fisica dei plasmi alle nanotecnologie, dalla scienza dei materiali alle applicazioni della fisica nucleare. È responsabile scientifico del progetto ENSURE (ERC consolidator grant), dedicato allo studio di tecniche innovative di accelerazione di particelle, e delle attività svolte al Politecnico sulla fusione termonucleare, anche nell’ambito del consorzio europeo EUROfusion. Collabora con prestigiosi istituti di ricerca come il CNR e l’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). È stato invitato come conferenziere e relatore in numerosi istituti di ricerca nazionali e internazionali.

Insegno strumentazione biomedica perché il ruolo delle tecnologie in medicina sta assumendo sempre più importanza ed è essenziale che ci sia una generazione di ingegneri che sappiano essere al servizio della società per migliorare le condizioni di cura e la qualità della vita delle persone. Ma la vera ragione per cui sono sempre emozionata, tesa e felice di entrare in aula è per vedere l’entusiasmo degli studenti, il loro impegno, la serietà e la passione del loro lavoro.

Alessandra Pedrocchi

Professore associato di Bioingegneria, PoliMI

Alessandra LG Pedrocchi. Professore associato di Bioingengeria dal 2015. Nel 2017 è stata Visiting Professor presso la University of Southern California. È uno dei fondatori del laboratorio di NeuroEngineering e Robotica Medica ed è attualmente responsabile della sezione Neuroingegneria (www.nearlab.polimi.it), dedicata alla ricerca di robotica medica sull’interazione uomo-robot per applicazioni chirurgiche e riabilitative, robot interattivi personalizzati e tecnologie assistive in clinica e a domicilio per pazienti neurologici. La progettazione meccanica del robot è bioispirata, così come il controllo, ad es. utilizzando reti neurali spiking in stretta collaborazione con il progetto EU FET Flagship Human Brain. L’interesse di Alessandra è la neuroingegneria, tra cui la biomeccanica nel controllo motorio, la neurorobotica, le nuove tecnologie per la neuroriabilitazione, con particolare enfasi su esoscheletri per arti superiori, neuroprotesi e lo studio della correlazione tra plasticità cerebrale e recupero funzionale.

Insegno matematica perché è la più antica delle scienze e sarà la più durevole. Perché la matematica fornisce il linguaggio e il rigore a tante altre scienze. Perché con la matematica si può inventare, creare, sognare. Perché, soprattutto, con la matematica ho potuto aiutare i medici a tracciare terapie più efficaci, i geofisici a meglio comprendere gli impatti dei terremoti, perfino atleti e squadre in diversi sport (nuoto, vela, calcio e volley) a migliorare le loro performance sportive.

Alfio Maria Quarteroni

Professore Ordinario di Analisi Numerica, PoliMI

Alfio Quarteroni. Professore ordinario di Analisi Numerica al Politecnico di Milano, è autore di 25 libri scientifici scritti in inglese, alcuni tradotti in svariate lingue fra cui cinese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e giapponese. Ha pubblicato oltre 350 lavori di ricerca su riviste internazionali. È stato conferenziere invitato in oltre 300 conferenze internazionali e centri di ricerca nei 5 continenti. I suoi studi si applicano alla medicina, alla geofisica dei terremoti, all’ambiente, all’aeronautica e  all’industria petrolifera. Il suo gruppo ha condotto gli studi matematici per la progettazione di Alinghi, la barca svizzera vincitrice della Coppa America di vela nel 2003 e 2007. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio della NASA per i suoi lavori in Aerodinamica nel 1992, e il Premio Galileo Galilei per la diffusione della Scienza nel 2019. Nel 2001 è stato insignito della cattedra Galileiana della Scuola Normale Superiore di Pisa e nel 2003 l’Università di Trieste gli ha conferito la laurea honoris causa in Ingegneria Navale. È membro di diverse prestigiose accademie, nazionali e internazionali.

Frane, inondazioni, terremoti, eruzioni vulcaniche… è possibile conciliare questi fenomeni naturali con le attività antropiche? Insegno Geologia Applicata per contribuire allo sviluppo delle conoscenze geologiche, supportando gli ingegneri civili affinché le loro scelte progettuali siano compatibili con il territorio..

Laura Scesi

Professore ordinario di Geologia Applicata, PoliMI

Laura Scesi. Laureata in Scienze Geologiche all’Università degli Studi di Milano, è Professore Ordinario di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano ed è titolare dei corsi di “Rilevamento Geologico-Tecnico” e “Geologia Tecnica”. A partire dall’ottobre 2015 è membro attivo di un Tavolo Tecnico e Scientifico istituito dal Comune di Milano, congiuntamente al Politecnico, a Metropolitana Milanese, Città Metropolitana e Regione Lombardia, per affrontare i temi riguardanti la riapertura parziale dei Navigli. Durante gli anni di attività ha partecipato, come responsabile scientifico, a progetti di ricerca, ha stipulato contratti di consulenza tecnico-scientifica nel campo geologico applicativo, idrogeologico e geominerario ed ha effettuato numerose ricerche riguardanti, tra gli altri, i seguenti argomenti: protezione e valorizzazione delle risorse naturali; studi sulla circolazione idrica nelle rocce tramite metodologie di tipo strutturale; studi geologico-applicativi relativi alle opere in sotterraneo. Ha pubblicato più di 100 lavori scientifici e una decina di libri.

Insegno Geotecnica perché è la materia che ci spiega come si comportano i terreni, e quindi ci aiuta a preservare l’ambiente naturale e antropizzato e a progettare l’anello – il più efficace e sicuro possibile – che lega le costruzioni dell’uomo al mondo in cui sono inserite.

Donatella Sterpi

Professore associato di Geotecnica, PoliMI

Donatella Sterpi È Professore Associato di Geotecnica e afferisce al Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, dove si è laureata nel 1993 e ha ottenuto il Dottorato nel 1997. Dal 1999 è titolare di insegnamenti nelle discipline: Meccanica delle terre, Ingegneria geotecnica, Meccanica computazionale in geomeccanica e nel 2018 ha collaborato all’implementazione di una metodologia didattica innovativa basata sul gioco di ruolo. Attualmente, i suoi campi di interesse riguardano gli scavi in sotterraneo, le dighe e le costruzioni in terra, la geotermia superficiale per il condizionamento termico di edifici e infrastrutture. Ha condotto ricerche presso l’Università di Kobe, Giappone (1995-97) e ha ricevuto l’Excellent Contribution Award dall’Int. Ass. Computer Methods and Advances in Geomechanics (2008). Negli anni ha partecipato con regolarità a progetti di ricerca finanziati dal MIUR e recentemente ad un progetto COST-Action finanziato dalla Comunità Europea. È autore di circa 60 articoli pubblicati su riviste o atti di conferenza.