Dissesti e frane in un territorio fragile

Geotecnica

Proff. Donatella Sterpi e Laura Scesi

Edizioni disponibili nel 2022:

giugno-luglio
ottobre

Il progressivo sviluppo della società umana, sempre più rapido e sempre più globale, ha portato a uno sfruttamento esteso del territorio e solo in questi ultimi decenni è nata una diffusa sensibilità verso l’ambiente e la sicurezza ambientale, legata alla percezione che lo sviluppo della società debba prima di tutto essere “sostenibile” dal pianeta. L’ambiente è messo alla prova sia da problemi di origine antropica, come l’inquinamento di aria e acque e lo smaltimento dei rifiuti, sia da eventi naturali sempre più estremi, che talvolta trovano nello sfruttamento incontrollato del territorio la loro causa scatenante. Ridurre il rischio ambientale significa ridurre la probabilità che l’evento si verifichi, o prevederlo e intervenire tempestivamente per mitigarne le conseguenze. Il corso espone questi concetti con riferimento ai fenomeni di dissesto idrogeologico. La dispensa di accompagnamento illustra gli aspetti di base dell’instabilità dei versanti mentre le video-lezioni dimostrano come calcoli semplici, ma basati su teorie consolidate di meccanica dei materiali, possano essere efficaci strumenti di analisi. Il celebre caso del Vajont (9.10.1963) sarà il filo conduttore, a sottolineare il ruolo dell’ingegnere nel processo di previsione, analisi delle possibili conseguenze e progettazione degli interventi volti alla difesa del territorio.

Il progressivo sviluppo della società umana, sempre più rapido e sempre più globale, ha portato a uno sfruttamento esteso del territorio e solo in questi ultimi decenni è nata una diffusa sensibilità verso l’ambiente e la sicurezza ambientale, legata alla percezione che lo sviluppo della società debba prima di tutto essere “sostenibile” dal pianeta. L’ambiente è messo alla prova sia da problemi di origine antropica, come l’inquinamento di aria e acque e lo smaltimento dei rifiuti, sia da eventi naturali sempre più estremi, che talvolta trovano nello sfruttamento incontrollato del territorio la loro causa scatenante. Ridurre il rischio ambientale significa ridurre la probabilità che l’evento si verifichi, o prevederlo e intervenire tempestivamente per mitigarne le conseguenze. Il corso espone questi concetti con riferimento ai fenomeni di dissesto idrogeologico. La dispensa di accompagnamento illustra gli aspetti di base dell’instabilità dei versanti mentre le video-lezioni dimostrano come calcoli semplici, ma basati su teorie consolidate di meccanica dei materiali, possano essere efficaci strumenti di analisi. Il celebre caso del Vajont (9.10.1963) sarà il filo conduttore, a sottolineare il ruolo dell’ingegnere nel processo di previsione, analisi delle possibili conseguenze e progettazione degli interventi volti alla difesa del territorio.